BY: Federica Bernardi

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In questi giorni i più famosi social sono ricchi di post, ironici e non, sul ritorno alle attività quotidiane dopo le vacanze estiveSettembre è infatti il mese delle “ripartenze”: si rientra a lavoro dopo le ferie, ricomincia la scuola, le ore di luce iniziano a diminuire…

Per molti, questo passaggio è davvero faticoso: la sola idea di riprendere l’attività lavorativa o scolastica spesso genera pensieri e vissuti spiacevoli che causano sofferenza, stress, disagio e possono persino rovinare gli ultimi giorni di riposo.

Si tratta della cosiddetta “Post vacation syndrome”: cattivo umore, stanchezza, debolezza, svogliatezza, apatia, insonnia, insoddisfazione, ansia e difficoltà di concentrazione sono i sintomi che colpiscono, secondo i dati Istat, circa una persona su dieci al rientro dalle vacanze.

Ma come possiamo riprenderete la vita e i ritmi di tutti i giorni senza particolari problemi?

Ecco alcune semplici indicazioni:

– Andare a dormire ad orari utili per avere un sufficiente numero di ore di riposo, riprendendo il regolare ritmo sonno-veglia.

– Riequilibrare il metabolismo depurando l’organismo con un’alimentazione sana ricca di acqua, frutta, verdura.

– Riprendere l’attività fisica: essa aiuta sia il corpo che la mente.

– Evitare di caricarsi di troppi impegni ma piuttosto cercare di riprendere il ritmo pian piano, ponendosi piccoli obiettivi facili da raggiungere.

– Cercare di evitare situazioni o persone che creano ansia.

– Evitare di concentrarsi esclusivamente sulle vacanze appena finite: porre la propria attenzione su pensieri positivi, su possibili obiettivi e programmi futuri ed impegnarsi a dedicare un po’ di tempo a sé stessi.

Nella maggior parte dei casi ovviamente la tristezza da rientro è normale e temporanea. Dopo un paio di settimane tendenzialmente infatti si è pronti ad affrontare le proprie attività con produttività.

In alcuni casi però può capitare che tale malessere sfoci in un disagio più importante.
È molto importante non sottovalutare l’intensità e la durata dei sopracitati sintomi: nel caso in cui tale disagio si manifesti con particolare severità e per un tempo prolungato può risultare opportuno rivolgersi ad un professionista, il quale potrà fornire sostegno rispetto a pensieri e stati d’animo negativi, riorientare le capacità di problem solving di fronte a situazioni stressanti ed eventualmente indirizzare, se la circostanza lo necessita, ad una psicoterapia o ad un sostegno farmacologico.

 

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